Venerdì, 07 Maggio 2021 15:12

Il rugby e l'apartheid

Nel 1948, in Sud Africa, iniziò una riforma politica che cambiò la vita di molte persone e la storia di molti sport.

Stiamo parlando dell’apartheid, situazione in cui i neri non potevano fare tutto, anzi, erano esclusi dalla maggior parte delle azioni quotidiane: non potevano andare nei pullman, nelle scuole, nei ristoranti, nelle chiese dei “bianchi”. Soprattutto, non potevano partecipare alla vita politica della Nazione e sfortunatamente anche il rugby fu colpito da questa situazione, infatti c’erano pochi giocatori di colore e le squadre erano formate perlopiù da giocatori di pelle bianca. 

Nel ‘48 apparve una figura importantissima contro l’apartheid cioè Nelson Mandela, che fu arrestato perché era contro l’apartheid (era un giovane di colore che protestava civilmente contro questo sistema). Il suo numero di cella era 46664 (che voleva dire che era stato la 466esima persona arrestata nel’ 64). L’11 febbraio del ‘90, quando uscì dal carcere, si candidò e fu eletto a furor di popolo Presidente del Sud Africa. 

Nel periodo in cui fu presidente ci fu una partita importantissima di rugby: Springboks  (Sud Africa) contro All Blacks (Nuova Zelanda). Gli All Blacks erano, ed ancora oggi sono, la squadra più forte al mondo. Era la finale della coppa del mondo e quindi Mandela, visto che amava il rugby, voleva andare allo stadio a vedere la partita. Però c’era solo un problema: gli All Blacks saranno anche stati la squadra più forte al mondo, però erano formati da molti giocatori di colore e per le leggi razziali a quel tempo non potevano giocare contro gli Springboks. Ma trovarono ugualmente il modo di giocare: cambiarono il nome della squadra in Cavaliers. I sudafricani non volevano che giocassero a tal punto che quando iniziarono tirarono da degli elicotteri dei sacchi di sabbia per farli smettere. Ma alla fine hanno giocato e ha vinto il Sud Africa. Quando la partita finì Mandela andò a stringere le mani a tutti i giocatori e a congratularsi con loro. 

Gli Springboks ora giocano con cucito sulla manica della maglia il numero di Nelson Mandela, 46664, per ricordare a tutti la mostruosità dell’apartheid.



Giorgio Maccatrozzo, 3C

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