Giovedì, 11 Febbraio 2021 12:27

Matematica....un GIOCO da ragazzi

 

Matematica....


un GIOCO da ragazzi

 

Eccoli qui! Sono tanti, sono ben 57 ragazzi ai quali poi dovete aggiungere i partecipanti della scuola primaria,altri 28 ! Sono i partecipanti all'edizione 2020 dei Giochi D'Autunno, la competizione matematica promossa niente po' po' di meno che dall'Università Bocconi di Milano e dal Centro P.RI.ST.EM (una sorta centro di ricerca per la didattica della matematica dell'Università Bocconi) alla quale il nostro Istituto partecipa ormai da molto tempo.

 

 

Anche in questa occasione l'entusiasmo dei ragazzi non è mancato,hanno risposto in tanti ad una edizione rinnovata.Ad accompagnare i partecipanti nella preparazione fino al giorno del la gara è stata attivata una bacheca virtuale ricca di esercizi e quesiti in stile Gioco nella quale ciascuna categoria poteva interagire con i propri docenti,maestri,compagni … Il 13 novembre in Istituto, in presenza, abbiamo garantito il regolare svolgimento delle prove e gli elaborati dei ragazzi sono poi stati spediti a Milano dove dove sono state corrette dal team degli organizzatori.


Siete curiosi di conoscere i vincitori?

Categoria CE (quarta e quinta elementare):

1° posto Gregori Riccardo Gabriel
2° posto Scattolin Antonio Luca
3° posto Battistin Gabriele

Categoria C1 ( prima e seconda media):

1° posto Jeong Alessandro
2° posto De Francesci Caterina
3° posto Pavan Matilde

Categoria C2 ( terza media):

1° posto Moro Mariasole
2° posto Toluzzo Federico
3° posto Cavaleri Jacopo


Complimenti ai nostri ragazzi e un grazie ai professori e ai maestri che hanno collaborato all'iniziativa, sostenendo i propri ragazzi nella preparazione e dando loro la giusta carica per affrontare la gara...perché la matematica non è un sport per spettatori...l'unico modo per impararla è fare matematica ed, è proprio il caso di dirlo, cominciare a giocare!

Martedì, 09 Febbraio 2021 16:58

Olimpiadi di Astronomia...

 un successo stellare

 

 

“Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia [..] uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.”

(Margherita Hack)

 

Che l'astronomia fosse un argomento curioso, affascinante questo lo sapevamo, ma che fosse in grado di risvegliare le menti anche dei più pigri… questo davvero non ce lo aspettavamo.

È iniziata così l'avventura di queste Olimpiadi Italiane di Astronomia, con lo stupore di vedere iscritti alla prima selezione (quella che si svolge in Istituto) ben 28 ragazzi delle classi terze. Un'adesione davvero alta, ma soprattutto omogenea: il bravo, il curioso, il meno bravo ma appassionato: tutti disposti a dare il massimo!

Siamo molto fieri dei nostri ragazzi/e! Hanno saputo mettersi in gioco, si sono preparati e hanno ottenuto degli ottimi risultati.

Eh si,questa è stata la seconda sorpresa …

Ben 9 ragazzi (mai stati così tanti nella nostra breve storia di partecipazione alla manifestazione) hanno totalizzato un punteggio tale da classificarsi per la fase successiva della gara Nazionale!

Ahimè, purtroppo il regolamento impone che alla gara interregionale possano partecipare solo 4 studenti per ogni Istituto: quindi solo i migliori 4 - quelli che hanno totalizzato i migliori punteggi - potranno accedere alla fase INTERREGIONALE che si terrà a Trieste.

“Buona strada” ai nostri 4 finalisti : Jacopo Cavaleri, Carmen Hagiiani, Giulia Paties, Brayton Beda. Saranno i portabandiera della nostra scuola e rappresenteranno l'Istituto Berna di fronte alla giuria Nazionale, confrontandosi con studenti provenienti da tutto il Triveneto  nella gara di Trieste che si svolgerà a fine marzo e per la quale hanno già cominciato la preparazione.

Ci piace però ricordare anche gli altri studenti classificati che dovranno rimanere a casa a fare il tifo per i loro compagni/e: Rocco Marani, Maddalena Vedova, Mariasole Moro, Federico Toluzzo ed Elettra Bognanni.

 

Forza ragazzi,siamo fieri di voi!

Lunedì, 28 Dicembre 2020 17:02

“Scende la pioggia, ma che fa …”

 

 

In questo ultimo periodo abbiamo avuto un assaggio del “generale Inverno” con un brusco calo delle temperature ed abbondanti precipitazioni. Questo ha portato alla luce un limite strutturale in quella che è l’accoglienza degli alunni al mattino. A causa della situazione legata all’emergenza Covid, quest’anno abbiamo necessariamente dovuto rivedere la nostra organizzazione relativa all’accoglienza mattutina. Infatti, mentre fino allo scorso anno essa veniva fatta in un unico salone, ora abbiamo diversificato i percorsi per l’ingresso e l’uso del già citato salone.
A questo punto abbiamo dovuto scegliere: era necessario mettere al riparo i più “piccoli” ovvero i bambini della scuola primaria e quindi abbiamo posizionato all’esterno i ragazzi della secondaria di primo grado con gli inevitabili disagi dovuti al maltempo, specie in questi ultimi giorni.Infatti, se da un lato i Bambini delle elementari sono protetti perché ospitati nella “sala giochi” del nostro Istituto  ora parzialmente trasformata in “dependance” del refettorio, i ragazzi delle medie sono costretti all’aperto in zone loro assegnate nell’attesa di salire in classe. Abbiamo perciò lanciato un “S.O.S.”, prontamente raccolto dall’assessore Renato Boraso che, grazie all’Amministrazione Comunale, ci ha fatto pervenire ben tre gazebi da 25 metri quadrati ciascuno. Questi  gazebo, durante le giornate di pioggia o – peggio – neve, ci consentiranno di mettere al riparo gli alunni della scuola media che sostano necessariamente all’aperto. Un doveroso e sentito ringraziamento, assieme alla più viva riconoscenza, va all’assessore Boraso ed all’Amministrazione del Comune di Venezia per la pronta e generosa risposta alla nostra richiesta di aiuto. Grazie a questo interessamento ed intervento, i nostri  ragazzi potranno ripararsi in caso di maltempo nell’attesa dell’entrata in classe.
Ancora una volta ringraziamo la Provvidenza che ci fa incontrare persone che sanno mettersi a disposizione per il bene della comunità.

 

Mercoledì, 23 Dicembre 2020 15:26

Complimenti al Nostro Campione!!!

Tutto l'Istituto Berna si complimenta con il suo campione

Grande Riccardo!!!!

 

Martedì, 15 Dicembre 2020 18:21

Appena in tempo!

Le classi seconde sulla Ciclovia del Brenta

 

 

Dopo il periodo trascorso forzatamente in casa a causa del lockdown (clausura), il rientro a scuola è sembrato a tutti una … liberazione!

Ma non è facile ripartire quando c’è stata una brusca interruzione del percorso e soprattutto quando i legami tra compagni di classe che iniziavano a consolidarsi, si sono progressivamente allentati a causa della distanza.
Ecco allora un progetto curricolare legato all’educazione stradale che ci ha aiutato a riallacciare e rinsaldare i rapporti per  poter affrontare il nuovo anno scolastico con rinnovato entusiasmo.
Così, nei primi giorni di ottobre, le nostre classi di seconda media hanno avuto la possibilità di vivere l’emozionante avventura di una cavalcata su ecologiche bici della durata di due giorni, alla scoperta delle origini e del percorso di un fiume di casa : il Brenta!
Fondendo geografia, storia, educazione fisica, educazione stradale, cultura ambientale, nei primi giorni di ottobre le nostre classi di seconda media - accompagnate dagli insegnanti – si sono recate alla sorgente del fiume Brenta ovvero a Levico/Caldonazzo dai cui laghi sgorga l’acqua che alimenta il fiume che attraversa la nostra regione per sfociare con un suo “ramo” nel comune di Venezia.
Sono stati due giorni vissuti con grande intensità, riassaporando la gioia della libertà di vivere in ampi spazi e circondati da meravigliosi panorami, percorrendo una delle più belle piste ciclabili d’Europa.

Una grande occasione per scoprire quanto è possibile andare lontano con la nostra “macchina muscolare”, apprezzando colori, profumi e - perché no? - … anche qualche goccia di pioggia che non ha certo rovinato l’entusiasmo ed il morale della classe.
Ottanta chilometri in due giorni, seguendo le acque del Brenta che da poco più che ruscello, via via si trasforma in fiume carico non solo d’acqua, ma di storia legata alla nostra regione ed in particolare a quella di Venezia. Ad esempio, lo sapevate che il corso del Canal Grande scorre su quello che era il vecchio corso del Brenta (“Medoacus”)?
Quaranta chilometri al giorno con la possibilità di fermarsi ad osservare quanto dall’automobile non sarebb
e neanche percepito, diventando testimoni di un modo di viaggiare più lento, ma più ricco!
Partiti da Levico/Caldonazzo con tappa per la notte alla mitica “Locanda Italia”, già conosciuta in occasione del “welcome trekking” fatto in prima media; il giorno dopo ri-partenza per giungere alla splendida Bassano del Grappa con visita alla città e le sue meraviglie storiche, architettoniche ed ambientali.
Infine il ritorno a casa, con il rientro in treno ed i genitori pronti ad accogliere i loro figli ed a chiederci : ”quando organizzate la gita per noi genitori?...”

Un’ultima cosa: nell’arco di 9 giorni, abbiamo realizzato la bellezza di 3 uscite di due giorni.  A queste si aggiungono quelle di prima media ( 3 uscite di 2 giorni in 8 giorni!). La scelta di agire così “velocemente” era dettata dalla necessità di non interrompere troppo il calendario scolastico, ma si è rivelata provvidenziale perché abbiamo chiuso l’ultima uscita il giorno 13 ottobre....Appena in tempo!

Sabato, 12 Dicembre 2020 17:32

La nostra accoglienza

 

 

PROGETTO ACCOGLIENZA E “WELCOME TREKKING”

Ovvero: le classi di prima media alla scoperta del nuovo percorso scolastico

 

Valbrenta 2020

La nostra scuola ormai da più anni, con il “progetto accoglienza” si fa carico di creare delle modalità atte a favorire il benessere e l’inserimento nel nuovo percorso scolastico degli alunni.
Anzitutto le classi non vengono formate prima dell’inizio dell’anno scolastico, anche se già in precedenza gli insegnanti deputati predispongono “un’idea” di gruppi classe visionando le schede ed i fascicoli degli alunni, parlando con gli insegnanti delle elementari e cercando di creare degli equilibri di genere, profitto, eventuali difficoltà.
A questo segue però una osservazione sul “campo”: una settimana nella quali gruppi di alunni/e “rimescolati” si cimentano su attività didattiche, prove d’ingresso ed attività di animazione. Alla fine della settimana gli insegnanti si ritrovano per discutere sulle ipotesi iniziali e rivederle alla luce dei giorni dedicati la formazione delle classi: solo la settimana successiva gli alunni conosceranno la loro classe di appartenenza!
A questo punto, scatta quello che nelle aziende si chiama “team building” ed è il nostro welcome trekking (escursione di benvenuto, ma si sa, l’inglese rende tutto più esotico) ovvero ciascuna classe appena formata affronta due giorni di esperienza con i nuovi compagni di classe ed i professori in accompagnamento ed “osservazione”.
Due giorni – tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre - nei quali si alternano esperienze molto diverse, ma tutte accomunate da quella che nei paesi nordici si chiama “outdoor education”: una iniziale camminata lungo sentieri adeguati all’età e alle diverse forze in campo osservando evidenze naturalistiche, geologiche, storiche, ambientali; l’arrivo ad una struttura ricettiva idonea allo scopo, mangiare e dormire sotto lo stesso tetto (per alcuni rappresenta la prima notte fori casa senza i genitori) , il giorno successivo l’avventura della discesa in gommone (rafting) sulle “impetuose” acque del fiume remando – non solo simbolicamente - tutti sulla stessa barca … E tutto questo senza andare molto lontano: qualche decina di km dalla nostra scuola, recandoci in Valbrenta, iniziando il nostro percorso a Cismon del Grappa, attraverso la “Strada del Genio” per giungere a Primolano, ospiti della Locanda Italia, rifocillarsi e dormire ( sempre troppo poco) ed il giorno dopo recarsi a Campolongo sul Brenta per prepararsi a scendere le “rapide” del fiume Brenta accompagnati da valide guide: 10 chilometri di emozioni sull’acqua!
Che gioia al rientro, stanchi e un po’ affaticati, riabbracciare mamma e papà in stazione che accolgono i loro figli “reduci” da questa full immersion di due giorni … e quanto a lungo resteranno nel cuore e nella mente i ricordi di questa gita! ( ma a noi piace chiamarla “uscita didattica”). E soprattutto il valore di questa esperienza che vale più di molte settimane di scuola sotto il profilo emotivo, affettivo e relazionale.
Il giorno dopo, in classe, non ci si guarderà più come semplici conoscenti, ma con uno spirito di familiarità che solo la condivisione di esperienze comuni vissute può far passare il semplice “gruppo” a “classe”!  

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